• INTRODUZIONE:


Gli Agapornis sono comunemente chiamati INSEPARABILI perché hanno la particolare caratteristica di vivere sempre insieme col compagno. Questi uccelletti allegri e simpatici, infatti, hanno abitudini decisamente monogamiche, tanto che se uno dei componenti della coppia muore, l’altro cade in un profondo stato di prostazione e di stress che spesso porta alla morte.

Si tratta sempre di pappagalli socievoli e assai vivaci, di taglia piccola e pertanto anche adatti all’allevamento casalingo. Non hanno bisogno di grandi spazi e sono di buona compagnia: curiosi, attenti e a volte anche disponibili a socializzare con l’uomo. Hanno inoltre una discreta longevità: talvolta, infatti, vivono anche più di vent’anni. Gli inseparabili sono conosciuti anche come “uccelli dell’amore”, sono originari dell’Africa, dove vivono per lo più in colonie.


  • GLI ALLOGGI:


Anzitutto è bene chiarire che le gabbie migliori sono quelle che hanno le sbarre in acciaio e il fondo estraibile di plastica o acciaio ( facilmente lavabile e disinfettabile ). Per una sola coppia di Agapornis le misure minime della gabbia sono 60x40x50 cm, è chiaro che più grande è la gabbia e meglio i nostri pappagallini vivranno. La forma ideale è quella rettangolare, che consente di sfruttare meglio gli spazi. Il fondo estraibile deve essere ricoperto con sabbietta assorbente; è inoltre opportuno separare il fondo dalla zona riservata agli animali con una griglia: si eviterà così che i pappagalli vengano in contatto con le loro deiezioni, che sono spesso veicolo di malattie.


  • L’alimentazione:


Una corretta alimentazione, unita all’igiene degli alloggi e degli accessori, garantisce una vita migliore e più lunga ai nostri inseparabili. La dieta ideale per gli inseparabili è costituita da un insieme di alimenti confezionati e di alimenti freschi. Tra questi troviamo il miscuglio di sementi secchi, pastoncino all’uovo, osso di seppia, grit, frutta grattugiata e mescolata al secco ( mela-pera-kiwi-banana) da non somministrare più di 1-2 volte a settimana. Gli Agapornis sono golosissimi di pane secco e biscotti all’uovo. Il pane è utile per pulire e limare il becco e può essere fornito in abbondanza. I biscotti all’uovo, invece, non devono essere somministrati per più di 1-2 volte a settimana.

Tutti i cibi freschi forniti agli Agapornis devono essere rinnovati quotidianamente; frutta e verdura, infatti, marciscono facilmente e possono perciò causare danni alla salute dei pappagalli. Tutti gli animali hanno bisogno di un notevole apporto di acqua per vivere. Sarà quindi opportuno non far mai mancare acqua sempre fresca ai nostri piccoli amici.

Integratori indispensabili nell’alimentazione degli inseparabili sono l’osso di seppia usato per la pulizia e l’affilamento del becco e il grit che aumenta l’apporto di Sali minerali nell’organismo.


  • L’igiene e la pulizia:


La vita dei pappagalli in gabbia può essere lunga e felice, a patto che, oltre ad una regolare alimentazione, l’allevatore offa un ambiente adeguato e igienicamente sano. E’ necessario quindi provvedere regolarmente alla pulizia dell’alloggio e degli accessori. Il metodo più semplice e corretto consiste nell’utilizzare per il lavaggio un disinfettante solubile in acqua come Amuchina e Candeggina a patto che il risciacquo venga eseguito con molta cura. Oltre a questo è bene trattare l’alloggio con antiparassitario ( spray o in polvere ). Queste precauzioni eviteranno la presenza di parassiti di ogni genere.


  • L’allevamento allo stecco:


Il metodo dell’allevamento allo stecco prevede che sia l’allevatore a imbeccare i piccoli e a custodirli in nidi artificiali.

Durante i primi 15 giorni di vita l’imbeccata artificiale va fornita almeno 5-6 volte al giorno. La temperatura del cibo somministrato non deve superare i 45° C per evitare scottature nel gozzo né essere inferiore a 35° C per evitare problemi alla digestione. La pappa somministrata deve avere la consistenza di uno yogurt. L’ impasto apposito ( NUTRI BIRD A 21 ) va somministrato con una piccola siringa senza ago o con un catetere.

A partire dalla terza settimana di vita il numero delle imbeccate può calare a 3-4, mentre deve invece aumentare la densità dell’ impasto riducendo la percentuale d’acqua. Quando i piccoli avranno raggiunto i 45 giorni di vita, si effettueranno solo 1-2 imbeccate al giorno; giunti a questa fase, i piccoli cominceranno a mangiare da soli sia i pastoncini morbidi sia le sementi che l’allevatore comincerà a mettere a loro disposizione.



  • Le malattie e le cure:


Il rispetto delle norme sopraelencate è la miglior garanzia di vita lunga e felice dei nostri amici inseparabili. La cura migliore è costituita dalla prevenzione. Tuttavia nonostante le nostre attenzioni, malattie più o meno gravi possono colpire gli Agapornis. Elencherò perciò alcune malattie, la loro causa e le cure opportune da fare ( dopo aver richiesto comunque l’intervento del vostro veterinario di fiducia ). 



1

ACARIASI



SINTOMI

Espirazione faticosa, raschiamenti di gola, piumaggio arruffato e deperimento.


CAUSE

Piccolissimi acari che si annidano nelle mucose della gola.


CURA

Antibiotici e acaricidi spray.

2

ASMA



SINTOMI

Respirazione faticosa, stato d’abbattimento generale.


CAUSE

Umidità, infreddature, batteri contenuti in cibi non sani.


CURA

Locale caldo, antibiotici e alimenti freschi.

3

catarro



Sintomi

Respirazione difficoltosa, piumaggio arruffato, emissione di catarro dalle narici.


Cause

Infreddature, correnti d’aria.


Cura

Sistemazione in locale caldo e privo di correnti d’aria, rimozione del catarro, impacchi con acqua e trementina sulle narici per tenerle sgombre.

4

coccidosi



Sintomi

Diarrea sanguinolenta e deperimento.


Cause

Coccidi, piccoli parassiti che vivono nella parete intestinale.


Cura

Gabbia pulita e disinfettata, anticoccio mescolato agli alimenti.

5

colibacillosi



Sintomi

Inappetenza e sonnolenza, poi anche diarrea.


Cause

Escherichia coli, agente patogeno diffuso nel suolo e nell’acqua. La malattia può essere letale.


cura

Dosaggio massiccio di antibiotici, per 4-6 gg di 2 mg di streptomicina da somministrare 2-4- volte al gg secondo la taglia del pappagallo.

6

dissenteria



Sintomi

Feci molto molli, movimenti a scatti,svogliatezza generale, arruffamento delle penne.


Cause

Alimenti avariati, eccesso di frutta o verdura troppo matura, colpi d’aria.


cura

Complesso vitaminico nell’acqua e alimenti sani, con riduzione temporanea della quantità giornaliera di frutta.

7

enerite



Sintomi

Torpore generale, sete accesa, scarso appetito.


Cause

Parassiti intestinali, cibi avariati, sbalzi di temperatura, stress emotivo.


Cura

Vita sana e somministrazione di un antibiotico. Consigliata è la somministrazione di solfato di ferro nell’acqua da bere.

8

Muta anormale



Sintomi

Parti del corpo spiumate oppure con piumaggio deformato e arruffato.


Cause

Se il corpo è spiumato, la causa più frequente è la solitudine. Il pappagallo si spenna per depressione e stress. Se invece l’uccello ripiuma male, le cause sono la cattiva alimentazione o un colpo di freddo.


cura

Alimentazione varia e sana, polivitaminici nell’acqua da bere, nel caso della solitudine molta compagnia.

9

Parassitosi esterna

 

 

Sintomi

Cattiva igiene dell’alloggio.


Cause

Parassiti esterni, quali acari e pidocchi.


cura

Pulizia generale e uso di un antiparassitario spray.